Nettare di Frutti del Sottobosco

Il profumo dei frutti di bosco è una poesia difficile da ripetere, coinvolge tutti i sensi per breve tempo e poi svanisce

Valori Nutrizionali

Per 100 ml di prodotto

Energia: 23kcal
Grassi: 0,1 g
Carboidrati: 5,3 g
Proteine: Tracce/0,4 g
Sodio: 0,014 g
Alcol: 0%

Il nettare di frutti del sottobosco unisce tre bacche simbolo dei boschi montani: mirtilli neri selvatici, lamponi e more, presenti in pari percentuale per offrire un equilibrio armonico tra dolcezza, acidità e note leggermente tanniche. In queste terre di crinali, faggete e castagneti, l’altitudine e le forti escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta delle bacche, concentrandone aromi, colore e proprietà naturali. La raccolta estiva rappresenta ancora oggi un rito semplice e autentico, tramandato tra le comunità montane.

Il mirtillo dona profondità cromatica e struttura, il lampone apporta freschezza aromatica e vivacità, mentre la mora contribuisce con una sfumatura più rotonda e avvolgente. Il succo concentrato di mela, al 20%, armonizza l’insieme con una dolcezza naturale che valorizza il carattere delle bacche senza sovrastarle.

Il risultato è una bevanda dal colore rosso intenso con riflessi violacei, dal profumo fragrante e complesso, che richiama l’esperienza della raccolta nei boschi a fine estate.

Lavorazione

Selezione accurata delle bacche. Spremitura soffice per mantenere intatti colore e aromi. Miscelazione con succo concentrato di mela e acqua. Pastorizzazione leggera per preservare qualità e naturalità.

Come si gusta

Servito fresco come bevanda dissetante. In abbinamento a dessert semplici o gelato alla vaniglia. Come base per cocktail analcolici o aperitivi fruttati. Scaldato e leggermente diluito, come bevanda confortante in inverno

La tipicità dei nettari nasce dall’incontro tra territorio e frutto. I mirtilli selvatici, piccoli e intensamente profumati, crescono tra i pascoli in altura e nei sottoboschi ombrosi tra i 900 e i 1.600 metri di quota, sviluppando un gusto equilibrato tra dolcezza e acidità. Accanto a essi, lamponi, more e ribes arricchiscono il profilo aromatico con note floreali e lievemente balsamiche. L’acqua pura di sorgente contribuisce alla freschezza della bevanda, mentre la lavorazione — spremitura soffice e pastorizzazione delicata — preserva colore, densità e fragranza naturale. Il risultato è un nettare corposo e vellutato, dal rosso-violaceo intenso, capace di esprimere pienamente l’identità del bosco appenninico.

Nell’Appennino Pistoiese, storicamente legato alla castanicoltura e alla vita silvo-pastorale, le bacche spontanee rappresentano una preziosa integrazione alimentare. Nell’Appennino, la tradizione della trasformazione artigianale della frutta ha valorizzato conserve e bevande come espressione genuina del territorio. Oggi piccole aziende agricole e laboratori montani proseguono questa tradizione, puntando su raccolte manuali e filiere corte.

I nettari di mirtilli e frutti del sottobosco possono essere gustati:

  • Serviti freschi come bevanda dissetante naturale
  • In abbinamento a ricotta fresca o yogurt bianco
  • Come base per aperitivi analcolici e cocktail fruttati
  • Leggermente scaldati, diluiti con acqua, come bevanda confortante nelle stagioni fredde

Lo sapevi che…
Nei borghi montani dell’Appennino Pistoiese, la raccolta dei mirtilli segnava tradizionalmente l’apice dell’estate.
Le bacche selvatiche dell’Appennino Emiliano sono apprezzate per l’elevata concentrazione di pigmenti naturali, responsabili del loro colore intenso.
Ancora oggi, tra Toscana ed Emilia, la raccolta dei frutti del sottobosco rappresenta un momento di convivialità e legame profondo con l’ambiente montano

Ricette

Abbinamenti