Nella piccola frazione di Melo (comune di Abetone-Cutigliano), arroccata tra i boschi della Montagna Pistoiese, nasce un piatto semplice ma ricco di storia: il Tortello del Melo. È un raviolo artigianale, fatto a mano con ingredienti locali e preparato ancora oggi come un tempo, sulle spianatoie di legno con il mattarello. Ha forma quadrata, contorni irregolari e un colore giallo intenso. Al suo interno, un ripieno gustoso e profumato: ricotta di pecora, bietola, formaggio, noce moscata, prezzemolo, sale e pepe, secondo una ricetta tramandata nelle famiglie del posto.
Il Tortello del Melo è un piatto identitario, nato come cibo delle ricorrenze e oggi ancora celebrato ogni anno il 15 agosto, durante la tradizionale Festa del Tortello che anima la frazione con sapori, musica e convivialità.
Preparazione
- Prepara la sfoglia impastando farina e uova, con pochissima acqua solo se necessario. Lavora fino a ottenere un impasto liscio, poi fallo riposare 30 minuti.
- Trita finemente la bietola già cotta e ben strizzata.
- Mescolala con la ricotta, il formaggio grattugiato, il prezzemolo, una grattata di noce moscata, sale e pepe.
- Stendi la pasta sottile con il matterello o la macchina.
- Ricava dei quadrati o disponi piccoli mucchietti di ripieno su una striscia di pasta, copri con un’altra sfoglia e chiudi bene.
- Ritaglia i tortelli con una rotella, lasciando il classico bordo un po’ irregolare.
- Cuocili in acqua salata per pochi minuti, finché vengono a galla.
Come si gusta
Il Tortello del Melo è un piatto che si presta a diverse interpretazioni:
- Con burro fuso e salvia, per esaltarne la delicatezza
- Con ragù di carne nelle occasioni più importanti
- Con sugo ai funghi o alla conserva, secondo la tradizione contadina
- Fritto, nelle feste popolari, per uno spuntino sfizioso
Lo sapevi che…
La ricotta usata per il ripieno è spesso prodotta direttamente dagli allevatori e pastori locali, che mantengono viva questa tradizione artigianale.
La produzione è limitata e artigianale: non esiste una rete commerciale, ma solo trattorie e agriturismi locali che ne custodiscono la ricetta.