Zuppa di fungo porcino

INGREDIENTI

La zuppa di fungo porcino è un piatto essenziale della cucina di montagna, nato per trasformare pochi ingredienti disponibili in un pasto caldo e nutriente. Il porcino, fungo simbolo dei boschi appenninici, viene esaltato da aromi semplici come aglio e nepitella, erba spontanea dal profumo intenso molto usata nella tradizione toscana.

L’aggiunta della farina di mais richiama l’antico legame tra zuppe contadine e polenta, creando una consistenza densa e confortante, adatta alle giornate fredde. Preparazioni come questa raccontano una cucina povera ma sapiente, fondata sulla stagionalità del bosco e sulla condivisione familiare.

Preparazione

  1. Pulire delicatamente i funghi porcini, eliminando residui di terra senza immergerli troppo in acqua.
  2. Tagliarli a pezzi piuttosto grandi, per conservarne consistenza e profumo.
  3. In una casseruola, scaldare olio extravergine, aglio e nepitella e far rosolare i funghi per alcuni minuti.
  4. Versare 1 litro di acqua calda, regolare di sale e pepe e cuocere per circa 15 minuti.
  5. Aggiungere lentamente la farina di mais, mescolando per evitare grumi.
  6. Proseguire la cottura a fuoco lento per circa 20 minuti, finché la zuppa diventa densa e cremosa.
  7. Servire ben calda sopra un crostone di pane casereccio leggermente tostato.

Come si gusta

  • Come piatto unico autunnale, nutriente e profumato
  • Con un filo di olio extravergine a crudo
  • Accompagnata da vino rosso giovane di montagna

Lo sapevi che…

  • Il fungo porcino è uno dei prodotti spontanei più ricercati dell’Appennino toscano.
  • La nepitella è tradizionalmente utilizzata con i funghi perché ne esalta l’aroma senza coprirlo.
  • Le zuppe con farina di mais erano diffuse nelle aree rurali come alternativa economica alla carne.

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