Ricotta di pecora

“La mattina presto, con le mani ancora fredde, si iniziava a cagliare il latte appena munto. Il raviggiolo era pronto per essere gustato già a pranzo.” — Carlo, allevatore della Montagna Pistoiese

Valori Nutrizionali

Per 100 g di prodotto

Energia: 150–200 kcal
Grassi: 10–15 g
Carboidrati (lattosio): 3–5 g
Proteine: 7–11 g
Sale: generalmente basso rispetto ai formaggi stagionati

La storia della nostra ricotta

La Ricotta di pecora pistoiese è un prodotto tipico di tutta la provincia di Pistoia, ottenuto da latte ovino di alta qualità proveniente da allevamenti locali. Le condizioni pedoclimatiche dei pascoli contribuiscono a conferire al prodotto caratteristiche organolettiche distintive. Da sempre presente nelle abitudini alimentari del territorio, la ricotta si accompagna tradizionalmente ai Necci, prodotto tipico della zona a base di farina di castagne.

Come la usiamo

La Ricotta di pecora pistoiese è profondamente radicata nella cucina locale. È apprezzata soprattutto in abbinamento con i Necci, che ne esaltano la cremosità e il gusto delicato. La sua versatilità la rende adatta anche per altre preparazioni dolci e salate tipiche della tradizione.

  • Nei necci, come ripieno tradizionale
  • In piatti dolci o salati della cucina locale
  • Consumata fresca, appena fatta, anche da sola

Lo sapevi che…

  • Viene prodotta in caldaie di rame stagnato, come da tradizione.
  • Si utilizza un utensile specifico, chiamato chiova, per rompere la cagliata.
  • Viene fatta sgocciolare all’interno di fuscelle dopo la rottura della cagliata.
  • La produzione si aggira tra i 600 e gli 800 quintali all’anno, realizzati da circa 40 produttori in tutta la provincia.
    È al centro di eventi locali come la Rassegna dei prodotti della pastorizia pistoiese a Cutigliano che si svolge generalmente a fine aprile.

Ricette