La storia dei nostri frutti
More, lamponi e fragole selvatiche – crescono spontaneamente nei boschi e nei prati della nostra montagna. Si tratta di prodotti stagionali la cui raccolta è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche ed eventi meteorologici, in particolare dalle gelate. La raccolta dei frutti di bosco era tradizionalmente legata al lavoro femminile e ha rappresentato per generazioni una fonte integrativa di cibo e reddito destinata sia all’autoconsumo sia alla vendita locale.
Come li usiamo
I frutti del sottobosco si consumano freschi oppure trasformati in numerose preparazioni dolci. Sono apprezzati anche per le loro proprietà salutari.
- In confetture e marmellate artigianali
- Per gelatine, sciroppi e succhi
- Per crostate e dolci alla crema
- In infusi e tisane, per le loro proprietà lenitive
- Serviti freschi, da soli o con ricotta e miele
- “Raccolti uno a uno, i frutti del sottobosco raccontano la lentezza della montagna e la dolcezza della natura.”
Lo sapevi che…
La produzione annua di more e lamponi è di circa 150 quintali.
A Cutigliano si tiene ogni estate la Festa del mirtillo e del lampone, dove è possibile assaggiare dolci e conserve a base di frutti del bosco.