La storia del nostro mirtillo
Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L., 1753) è una delle specie spontanee più rappresentative della Montagna Pistoiese. Cresce nei sottoboschi acidi delle foreste di alta quota e nelle brughiere oltre i 1300 m s.l.m., dall’Abetone alla Croce Arcana. Le condizioni ecologiche e climatiche favorevoli dell’Appennino Pistoiese conferiscono al mirtillo dimensioni e qualità eccezionali.
Un tempo, la raccolta del mirtillo era una delle principali fonti di reddito per le famiglie della montagna. Uomini e donne si inoltravano nei boschi con la gerla sulle spalle (la tradizionale cesta di legno) per la raccolta dei frutti preziosi. Oggi, il mirtillo è ancora protagonista della cucina locale e viene celebrato ogni estate alla Festa del Mirtillo e del Lampone di Cutigliano, dove la tradizione incontra il gusto.
Come lo usiamo
Il mirtillo nero della Montagna Pistoiese è un frutto versatile, apprezzato per la sua dolcezza e le sue proprietà benefiche. Si consuma fresco o trasformato in numerose specialità.
- Marmellate e confetture tradizionali
- Sciroppi e succhi
- Liquori come il mirtillino e grappe aromatizzate
- Frutta sciroppata
- Dolci alla crema, crostate, yogurt e gelati
Lo sapevi che…
- Il mirtillo è conosciuto con il nome dialettale di piuro, nome toscano delle bacche del mirtillo.
- Le sue bacche sono un concentrato di proprietà benefiche: aiutano la vista, migliorano la circolazione e svolgono un’azione disintossicante sull’intestino. Per questo, oltre al consumo alimentare, il mirtillo è utilizzato anche in infusi, tisane e integratori naturali.
- La sua straordinaria ricchezza organolettica e il legame con la montagna lo rendono un simbolo di salute e biodiversità del territorio appenninico.
- Viene raccolto con un pettine apposito e portato nei boschi dentro le gerle, le ceste in legno tradizionali.
- Il mirtillo nero selvatico è un piccolo arbusto che raggiunge i 40–50 cm di altezza. Sulle alture dell’Appennino Tosco-Emiliano e, in particolare, sul crinale della Montagna Pistoiese, ha trovato il suo habitat ideale, colonizzando spontaneamente brughiere e radure al di sopra dei 1300 metri.
- Ogni anno, nel mese di agosto, l’Abetone celebra uno dei suoi frutti simbolo con la Festa del Mirtillo: un evento che unisce gusto, territorio e tradizione. Durante la festa è possibile visitare le aziende locali che trasformano questo piccolo frutto in confetture, succhi, liquori e altri prodotti d’eccellenza, ammirare i banchi del mercato agroalimentare e forestale, e curiosare tra le proposte di artigianato locale, realizzate con materiali provenienti dai boschi circostanti.